"...contro la follia universale della “Fast-Life”, bisogna scegliere la difesa del tranquillo piacere materiale. Contro coloro, e sono i più, che confondono l’efficienza con la frenesia, proponiamo il vaccino di un’adeguata porzione di piaceri sensuali assicurati, da praticarsi in lento e prolungato godimento"

(dal Manifesto dello Slow Food, 3 Novembre 1987)

Trentatré anni fa Slow Food iniziava la sua pacifica rivoluzione, che nei decenni successivi avrebbe cambiato radicalmente l'approccio al cibo per milioni di persone. Vale la pena di leggere la versione completa del manifesto, ma le poche righe che ho estratto sono secondo me quelle più significative e rivoluzionarie: la proclamazione del diritto al "tranquillo piacere materiale", la denuncia del rischio di ridurre i pasti a momenti di approvvigionamento energetico da consumare frettolosamente, come auto in un'area di servizio.

Penso che nel felice periodo che stanno attraversando i cammini sia molto utile ispirarsi alla filosofia e ai valori di Slow Food, e diffondere il diritto al "tranquillo piacere materiale" anche tra i viandanti che decidono di mettersi in viaggio a piedi o in bicicletta, anziché in aereo o in auto.

Lo sviluppo dei voli low cost ha infatti consentito a molti di noi di conoscere il mondo, ma ha troppo spesso trasformato il viaggio in uno spostamento tra due punti che deve durare (e costare) il meno possibile.   

Quando ho fondato il Movimento Lento, il mio obiettivo era fornire delle alternative a questo approccio, e divulgare la cultura del viaggio a piedi e in bicicletta come opportunità di staccare la spina e prendersi il proprio tempo, mettendo il viaggio al centro dell’esperienza. Infatti non è scontato che sia così.

Frequento i cammini italiani ed europei da 20 anni, li ho percorsi in lungo e in largo a piedi e in bicicletta. Ho fatto innumerevoli incontri bellissimi con persone molto interessanti, apparentemente accomunate dalla grande passione per il viaggio lento. Dico apparentemente perché molto spesso ho ritrovato nella variopinta tribù dei viandanti alcuni comportamenti tipici della vita frenetica che volevano lasciarsi alle spalle.

L’esempio più eclatante è il Cammino di Santiago, troppo spesso affrontato a tappe forzate perché “ho poco tempo” e “devo farlo tutto” e “ho prenotato il volo di ritorno”. O in tempi più recenti ho accolto sul Cammino di Oropa pellegrini “duri e puri” che hanno insistito per fare in due giorni un cammino di 62 km con 2000 m di dislivello, progettato in quattro brevi tappe.

Lungo i cammini c’è posto per tutti, l’accoglienza e l’inclusione sono valori fondativi di questo approccio al viaggio, ma penso che la frenesia e l’ansia da prestazione non possano andare d’accordo con il viaggio a piedi e in bicicletta.

Per questo motivo penso che in questa stagione in cui moltissimi nuovi viandanti hanno scelto di mettersi in viaggio lungo i nostri cammini, sia molto importante sottolineare i valori fondativi del Movimento Lento, in particolare l’approccio al tempo, secondo il quale “il viandante è libero di camminare senza fretta e di fermarsi quando lo desidera, per riposarsi, per ammirare il paesaggio, per scambiare due chiacchiere con un anziano incontrato sulla via”.

In questo senso mi sento molto vicino all’associazione Slow Food, con cui oggi inizio una collaborazione, e mi auguro un cammino comune. Insieme a Michele Rumiz, direttore di Slow Food Travel, Nazarena Lanza e Giuseppe Pidello, animatori di un bellissimo progetto che ha messo in rete i produttori, i ristoratori e le strutture di accoglienza del territorio biellese che hanno abbracciato la filosofia del “buono, pulito e giusto”, ItinerAria, la mia azienda, ha realizzato un sito web e una “mini App”.

Un progetto che collega in rete decine di persone interessanti, che vanno dal panificatore che ha deciso di coltivare personalmente i grani antichi per i suoi impasti, al ristorante che offre esclusivamente prodotti naturali a km 0, all’orticultore che consegna i prodotti naturali a domicilio.

Persone e imprese spesso straordinarie, che ho collegato con un bellissimo itinerario che potrai ripercorrere in bicicletta, guidato dalla nostra app, per conoscere un angolo di mondo meraviglioso, con tutta calma, senza frenesia, prendendoti il tempo che serve per conoscere una zona bellissima e le persone che come me hanno scelto di abitarla.

Qui puoi trovare il sito web e le istruzioni per scaricare l’App 

Buon viaggio (slow)!


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