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Il Primo Passo: come e perché mettersi in cammino

Il Primo Passo: come e perché mettersi in cammino

A più di un anno dall’ultimo seminario “in presenza”, la Scuola del Movimento Lento ha realizzato una versione “on line” del corso dedicato a chi vorrebbe affrontare un viaggio a piedi, ma non sa bene come organizzarsi, cosa mettere nello zaino, come allenarsi, e soprattutto: che senso ha viaggiare a piedi?

Camminare è il gesto più naturale che possiamo compiere: per milioni di anni il cammino è stato l’unico modo che abbiamo avuto per spostarci e viaggiare, eppure sono bastati due secoli di “progresso” per dimenticarcelo, e dare per scontato che i viaggi si fanno in auto, in treno o in aereo.

Invece noi siamo fatti per camminare, il nostro corpo se lo ricorda, e se lo ricorda la parte più profonda della nostra mente, quella che ci fa stare bene quando passeggiamo e ancora meglio quando affrontiamo un lungo viaggio a piedi e camminiamo per giorni, o ancora meglio per settimane.

Dopo qualche giorno di cammino cessa la dualità tra corpo e mente, prende il sopravvento una sensazione di benessere e armonia. I problemi che ci assillano nella vita quotidiana si ridimensionano, a volte spariscono. La giornata è scandita dai ritmi biologici, che stravolgono le nostre priorità: fatica, fame, sonno, freddo, caldo, dolore assumono intensità e significati completamente diversi. In una giornata succedono innumerevoli piccole cose alle quali normalmente non avremmo dato alcuna importanza ma che danno un senso ad ogni istante, arricchiscono la memoria dilatando il tempo. Il ricordo di ieri sembra molto lontano, mentre il “qui e ora” è il centro della nostra attenzione, il senso della nostra esistenza.

Il cammino fa emergere la nostra parte più bella e più autentica, ci fa sentire in pace, ci fa stare bene con noi stessi, con gli altri, con la natura, con il creato.  Il cammino è terapeutico, non a caso in un periodo di grande sofferenza come quello che stiamo attraversando moltissime persone si sono riversate sui sentieri, quasi rispondendo a un richiamo innato, un gesto istintivo come leccarsi una ferita.

In questi anni ho accompagnato molte persone verso il loro primo cammino, organizzando alla Scuola del Movimento Lento un corso che ho battezzato “Il Primo Passo”, in cui prima ancora di spiegare il “come” (come preparare lo zaino, come scegliere l’attrezzatura) ho lavorato sul “perché” (perché viaggiare a piedi? perché fare tanta fatica?). Ho assistito alla metamorfosi di molti allievi che nel corso di un weekend sono passati dal “non ce la posso fare” al “non vedo l’ora di mettermi in cammino”. Alcuni di loro mi scrivono di tanto in tanto per aggiornarmi sul loro ultimo viaggio, naturalmente a piedi.

Ho tenuto l’ultimo “Primo Passo” nel weekend del 22 Febbraio 2020. Quando, durante la lunga passeggiata del sabato insieme agli allievi, ho sbirciato un giornale in un bar che diceva che Codogno era diventata “zona rossa” non immaginavo che non avrei tenuto più altri corsi per moltissimo tempo.

Quei corsi, gli allievi e la grande soddisfazione di aiutarli a mettersi in cammino mi mancano moltissimo. Per questo ho deciso di creare una nuova versione del “Primo Passo”, in formato video-corso. Insieme a Sara, giovane camminatrice che ha affrontato lunghi viaggi in solitaria, ho registrato una ventina di lezioni in cui abbiamo tradotto in formato digitale il programma del corso in presenza.

E’ stata un’esperienza molto divertente e istruttiva, lavorare con i giovani è sempre stimolante, e pensare che altre giovani come lei, o “giovani dentro” come me, decidano di mettersi in cammino anche grazie a questo corso sarebbe per me una soddisfazione immensa.

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